La furia di disoccupati e precari: “Lavoro o reddito sociale”

Ora il Movimento disoccupati e precari della Sardegna chiede una soluzione: “un lavoro dignitoso – questa la prima rivendicazione – o un reddito sociale come nel resto d’Europa”

Lavoro a singhiozzo, spesso senza tanti soldi a fine mese e con poche prospettive. Tutto questo quando va bene: ci sono anche quelli che cercano ogni giorno qualcosa da fare, ma un posto non lo trovano mai.
Ora il Movimento disoccupati e precari della Sardegna chiede una soluzione: “un lavoro dignitoso – questa la prima rivendicazione – o un reddito sociale come nel resto d’Europa”.

Il manifesto di richieste del comitato del sindacato Usb è stato presentato oggi in una conferenza stampa a Cagliari.

La domanda: non ci mettete in grado di lavorare? Risposta del movimento: e allora, come primo punto, “tutti i servizi sociali siano gratuiti”. Le altre preoccupazioni riguardano alloggio, istruzione e servizi indispensabili. Il Movimento precari e disoccupati che sia garantito il diritto alla casa per tutti. E che l’istruzione pubblica debba essere gratuita. “Di massa – spiega il comitato – libera dagli interessi di mercato”.

Niente lavoro? “Allora servizi essenziali come trasporti, luce, gas, acqua devono essere gratuiti o agevolati”. Non solo: “Per uscire dalla crisi- chiede il comitato- non servono solo incentivi alle imprese, ma anche un intervento pubblico, per un reddito garantito a tutti i disoccupati per una vita dignitosa”.

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